Pierpaolo Cipolla - Operatore Olistico - Massaggio TUINA, Ho-oponopono, Kinesiologia a Genova e Rapallo
Pierpaolo Cipolla
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Massaggio TUINA – Ho-oponopono – Kinesiologia
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L’Ansia quale stato di origine di disarmonie

Tesi di fine corso di TUINA
Anno accademico 2018-2019

Studente: Pierpaolo Cipolla
Relatrice: Francesca Cassini

 
La maggior parte delle persone che vive nell’attuale sistema sociale ed economico non riesce a trovare adeguati momenti di pace e rilassamento in quanto impegnata in una continua corsa per ottenere di più. Ciò vale a livello macroeconomico ove il P.I.L. (prodotto interno lordo) è divenuto un’asticella che deve essere sempre incrementata, a livello aziendale in cui si cercano migliori performance sulla base di implementazione di nuovi sistemi produttivi e si chiede alla manodopera una costante attenzione al raggiungimento di sempre superiori target atti a raggiungere budget più elevati. Anche nella sfera familiare si anela ad ottenere maggiori redditi e spesso vengono caricati sui membri della famiglia, soprattutto sui figli, aspettative che richiedono un impegno che talvolta eccede le risorse fisiche e mentali dei soggetti.

Si tralascia per ora il fatto che le attività che vengono svolte dalle persone corrispondano o meno ai talenti che sono stati loro attribuiti od al curriculum che dovrebbe venire percorso nell’arco della vita e quindi ragionamenti che interessano gli aspetti più profondi dell’esistenza interessando il Jing e lo Shen e quindi l’asse rene – cuore che governa l’esistenza di una persona, è importante definire in termini più precisi il concetto di ansia, situazione emotiva che spesso nasce dalle dinamiche sopra descritte.

Da un punto di vista più psicologico in medicina occidentale un concetto molto esplicativo dell’ansia è definita quale “paura di non riuscire a svolgere i compiti assegnati”. Questo concetto si confà molto a quanto definito nelle premesse. Una persona può, a ragione o meno, avere timori nell’effettuare i compiti che un altro, spesso avente un ruolo autoritario o gerarchicamente maggiore, gli attribuisce. La paura di non riuscire ad ottenere un voto all’altezza delle aspettative dei genitori ad un’interrogazione od agli esami per uno studente o non riuscire a svolgere un compito assegnato in azienda nei tempi o nella modalità sperate dei capi è un altro motivo di sviluppo di ansia. In questi casi anziché dedicare le proprie risorse allo svolgimento del proprio compito si entra in un loop mentale che si incentra sulla difficoltà dello stesso e sulla paura del fallimento.

Questa dispersione di energie mentali e quindi di concentrazione sull’obiettivo rende più difficile il suo raggiungimento. Esistono molti studi su come determinati stati d’animo attivino specifici percorsi di attivazione neurale che comportano il rilascio di neuropedtidi ed ormoni ed in questo caso vengono attivati spesso adrenalina e cortisolo che presiedono allo stato di stress. Il mantenimento e la perpetuazione di questo modo di sentire farà si che gli stati d’animo si consolidino in attitudine fino a divenire diventino il tratto portante della personalità ma lo stesso concetto è ripreso in termini di medicina cinese da Bottalo nel trattare Gan, Qing e Xing (vedi Il Cammino del Cuore)

Quindi l’ambiente competitivo ed impersonale in cui viviamo fa si che da semplici sintomi di insofferenza e fastidio si possa passare ad un sistema consolidato di azione – reazione in cui si è continuamente in stati di paura ed insoddisfazione e la persona diventa caratterialmente ansiosa con deviazioni che possono divenire paranoie.

L’ansia in medicina cinese

Da un punto di vista di medicina cinese esistono diverse interpretazioni relative ai fenomeni di ansia legata a diverse scuole. Una più portata alla parte spirituale ed alchemica che è ispirata al Jeffrey Yuen, e quindi alla corrente della medicina cinese taoista tramandata dal suo lignaggio ed altre più legate ad una visione più ortodossa della medicina tradizionale cinese praticata in Cina dagli anni ’50 in avanti (MTC) che sono ben riassunte nel libro “Shen” di Elisa Rossi.

Come viene ben specificato nelle nozioni di base la manifestazione di una disarmonia non è di esclusivo campo fisico o psicologico ma coinvolge in proporzioni variabili entrambi le parti. Per cui in ogni manifestazione in cui si ha uno squilibrio attribuibile alla mente od alla psiche vi saranno anche delle abbinate manifestazione di carattere fisico che se opportunamente trattate potranno risolvere od alleviare i disturbi manifestati.

Le disarmonie correlate a fenomeni emozionali ed affettivi sono considerate a livello interno- esterno quali fenomeni prettamente interni e vanno a ledere direttamente gli organi correlati senza che vi sia un’attività preventiva di contrasto da parte dei sistemi atti ad impedire l’approfondimento dei patogeni come avviene per le invasioni patogene esterne.

Tutte le emozioni sono direttamente correlate al cuore quale sede dello Shen, ma come vedremo nell’analisi delle disarmonie emozionali l’organo fegato assume un ruolo fondamentale legato alla pianificazione degli eventi e di stratega a diretto servizio del cuore. Si tratta del rapporto generale – imperatore ove al fegato (ed alla vescica biliare) viene demandato il compito di stabilire le attività da perseguire e di immettere la forza ed il coraggio per portarle a termine.

Inoltre, come si vedrà nel prosieguo del lavoro, il sangue è molto legato alle patologie emozionali, anzi il sangue rappresenta la vita emozionale di una persona. Secondo alcune scuole sangue e Qi sono la medesima cosa infatti il Qi si muove con il sangue ed il sangue è nutrito dal Qi. Il sangue contiene ciò con cui il mondo ci nutre ed oltre all’aspetto materiale legato al Qi rappresenta anche le emozioni che sviluppiamo nell’attività di interrelazione con il mondo esterno…

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