Pierpaolo Cipolla - Operatore Olistico - Massaggio TUINA, Ho-oponopono, Kinesiologia a Genova e Rapallo
Pierpaolo Cipolla
Operatore Tuina – Certificato F.I.S.T.Q.
Massaggio TUINA – Ho-oponopono – Kinesiologia
Genova e Rapallo
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Il risveglio

Sri Aurobindo dice che l’umanità vive in un imbecillimento egoico affannata a seguire i fantasmi della mente.

Uscendo dai consueti schemi mentali è possibile percepire e seguire la nostra vera essenza.

Scopriamo la formula del risveglio

  • Abbiamo appena visto che in una esistenza in cui si voglia seguire la via che ci è stata tracciata con la nostra venuta in questo mondo quadridimensionale dovremmo avere una connessione continua con il nostro essere, con quello chiamato io sono. Che è incaricato di supervisionare alle attività delle menti inconsce per mezzo delle indicazioni del Sé superiore.
  • Questo permetterebbe di rimanere in contatto con l’intelligenza divina o quello che può essere chiamato TAO e di effettuare quel cammino di evoluzione che ci è stato improntato con la nostra venuta al mondo. Secondo appunto il TAO al momento della concezione oltre ad unirsi le essenze del padre e della madre che formano il corredo genetico viene ad essere inculcata una scintilla derivante direttamente dallo Spirito che fornisce il percorso ontogenetico dell’individuo, ovvero la sua crescita a livello di consapevolezza
  • La rappresentazione dell’uomo secondo questa teoria vede una parte, quella inferiore, direttamente collegata con le energia della terra atta a soddisfare la continuazione della specie ed una parte superiore, in collegamento con il cielo deputata alla crescita intellettuale e spirituale della persona. Questa rappresentazione evidenzia un modello perfetto in cui vengono delineati i bisogni primari della persona ed orientati i suoi desideri in base al progetto di vita che gli è stato fornito.
  • Potremmo far combaciare questa rappresentazione con quanto abbiamo chiamato l’ io sono. Purtroppo per la quasi totalità delle persone questo rimane un progetto utopico. La ragione è semplice, la presenza dell’ego altera questi equilibri e per accrescere il suo bisogno di affermazione crea le aspettative.
  • Aspettativa significa che nel rapportarsi con una cosa o con una persona io mi attendo che ciò mi rechi un beneficio secondo la mia proiezione mentale.
  • Quando ciò non accade, e quanto più sono governato dall’ego più frequentemente non raggiungo le aspettative riposte, nasce il senso di colpa.
  • L’ego si nutre principalmente del senso di colpa e quindi si crea un circolo vizioso in cui la mente crea, o meglio viene indotta dall’ego a creare, delle scene in cui qualcuno ci deve fornire qualcosa e quando ciò non accade ci si incolpa, ovvero si incolpa l’altro della mancata soddisfazione delle aspettative.
  • Un esempio classico è l’amore (condizionato). Io ti amo a patto che tu…

 

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